Una nuova mostra a Palazzo Frisacco di Tolmezzo

S’inaugura il 15 dicembre alle ore 18,00 a Palazzo Frisacco a Tolmezzo "Re-Start", una colorata e vivace mostra dedicata ai progettisti legati al recupero del già fatto, alla trasformazione creativa degli oggetti, delle cose, dei pensieri.

Progettisti italiani, austriaci, sloveni e croati sono stati invitati a partecipare con loro creazioni a questa mostra che si apre nel periodo natalizio e che punta l’attenzione sull’idea intelligente, di segno positivo. Trasformare, far ripartire le cose, ripensare l’oggetto e il mondo delle idee per trovare nuove espressività, forme e contenuti sono le azioni attraverso le quali è stata ideata quest’iniziativa.

La mostra Re-start allude all’importanza delle azioni anche semplici che stanno alla base di un vivere pieno proprio nel momento in cui in Italia si prende atto dell’importanza della cultura in tutte le sue forme e del valore d’immagine ed economico che la stessa sottende.

L’arte e la cultura sono fatte da pensieri originali e l’innovazione sta alla base dell’evoluzione della civiltà. La mostra si ricollega idealmente, espandendole, a diverse iniziative organizzate da associazioni che a vario titolo promuovono nel dibattito artistico contemporaneo questo tipo di problematiche: Associazione Cizerouno, Gruppo 78, Stazione Rogers.

Partecipano alla mostra Blu Vulcano, duetto di creativi del legno che viene usato in modo originale per l’identificazione di nuovo albero composto da moduli posizionabili a piacere, Breaded Escalope, che giungono alla creazione di nuove lampade con elementi elementari; nella loro produzione anche il packagin è studiato attentamente: l’ingombro deve essere minimo per percorrere la strada della riduzione degli sprechi energetici e contrastare l’inquinamento. Fuchs & Funke compongono sedute di cartone leggerissime, coloratissime e facilmente trasportabili, mentre il lavoro di Walking Chair è rappresentato da lampade fatte con lamierini e da poetici trofei: al posto delle corna dei cervi troviamo semplici ramoscelli che si possono raccogliere nei boschi e riutilizzare creativamente per arredare. La bigiotteria è il terreno su cui si confronta Guendalina con tasti di vecchie macchine da scrivere e pezzi di lego che si trasformano sia in anelli retrò che in altri gioielli ammiccanti il mondo infantile.

E’ presente in mostra anche Kontiki con borse di gomma di segno urbano e metropolitano e Studiocinqueealtro che tratta la parete espositiva come una tela; i pigmenti da loro utilizzati sono stoffe vintage, preziosamente accostate.

Lucy D. partecipa alla mostra con un video di documentazione delle sue luminarie che ambiguamente mimano delle ali e che, attualmente, sono presenti nella capitale viennese. Il regno dei bambini è invece affrontato da Oloop con i loro sacchi gialli morbidi e minimali. Con essi il bambino può giocare e apprendere il significato delle azioni e del movimento. Il mondo infantile sarà nuovamente protagonista della mostra con il laboratorio didattico organizzato da Oplart  alla fine di gennaio, che trarrà spunto dal particolare libro “Mestolino cuoco bambino – Comunicarte edizioni” e che vedrà bambini-cuochi trasformare gli ingredienti in gustose ricette.

Restando nel  campo del libro e della grafica Studio Sonda proporrà alcuni manifesti in cui il riciclo è parte fondamentale del lavoro creativo. Infine bottiglie, servizi di piatti  sono i materiali riutilizzati in modo sorprendente nelle loro creazioni e con grande raffinatezza da Igor Carli, Kolundzic e Mischer’ Traxler.

Nell’ottica della relazione e della conoscenza una sezione della mostra la si è voluta dedicare, grazie alla disponibilità del Gruppo 78 al progetto La città radiosa, incentrato su una vasta ricognizione su strutture, edifici, e siti urbanistici che sono stati individuati da una serie di artisti come realtà interessanti per un possibile recupero futuro. Saranno esposti le immagini e le schede dei diversi progetti.

Una realtà invece che ha già ripreso vita e che è ripartita con nuova funzione è la Stazione Rogers di Trieste, vecchio distributore degli anni ’50 firmato dal prestigioso BBPR e ora “distributore di cultura”. Dello stesso verrà esposto il plastico vincitore del progetto (Studio SemeraniTamaro), video documentativi di alcune delle principali manifestazioni organizzate finora e una grande quantità del materiale promozionale prodotto in questa nuova  e vivace stazione.

Infine, nell’ottica della relazioni internazionali Comunicarte, per questo secondo appuntamento ha scelto di documentare anche una realtà omologa alla triestina Stazione Rogers: si tratta del centro Kino Siska, a Lubiana, edificio degli anni cinquanta trasformato, in questo caso, in centro dedicato allo spettacolo, al teatro e alla musica.