L’Ana Carnia sostiene gli alpini impegnati a Herat
L’Ana Carnica ha versato, nei giorni scorsi, in un apposito conto corrente, 4.019,31 euro, frutto della raccolta tra i vari Gruppi delle penne nere (dei quali 1.260,00 dal Gruppo di Arta) a seguito della sottoscrizione aperta tra tutte le Sezioni regionali e da destinare alla Brigata Alpina “Julia” impegnata nella missione in Afganistan.
L’importo totale sarà destinato ad opere umanitarie a favore di quelle popolazioni. L’intervento é mirato all’ ampliamento dell’ospedale di Herat (costo 50.000,00 euro).
Da sottolineare, inoltre, che sempre la Sezione Carnica, prima della partenza in missione nella zona di Herat, aveva dotato il 3° Reggimento Artiglieria da Montagna di stanza alla Caserma “Cantore” a Tolmezzo, di un forno per il pane, anche se di seconda mano, (costo 3.603,19 euro). Tale importo è stato raggiunto con il concorso del Comune, della Coopca-Cooperativa Carnica (1.000,00 euro ciascuno), della Banca di Cividale (500,00 euro) e i restanti 1.103,19 euro della Sezione Carnica. Quindi le penne nere della Carnia hanno messo a disposizione complessivi 7.622,50 euro.
Da non dimenticare che lo scorso anno l’Ana carnica aveva raccolto 31.054,70 euro a favore delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo, e garantito la costante presenza (da aprile a novembre) della sua Protezione Civile.
L’idea del forno era nata al fine di evitare che ogni giorno una pattuglia di alpini dovesse uscire dalla base e percorrere una quindicina di chilometri, con gli eventuali pericoli connessi, per il rifornimento del pane. Alcuni militari si sono improvvisati, quindi, anche panificatori.
I nostri artiglieri, oltre alla normale attività di servizio, sono impegnati anche significativamente sul territorio a favore della popolazione.
Ad Herat, ad esempio –come ci informa il comandante del 3° Artiglieria ten.col. Antonino Inturri-, hanno inaugurato una nuova stazione idrica. Presenti alla cerimonia, oltre ai militari, vi erano anche rappresentanti del Governo Provinciale e cittadini della zona accompagnati dal mullah.
In un’altra località, a Chist-e-Sharif, a 112 km. da Herat (ma per raggiungere questa zona sono necessarie 12-14 ore di convoglio su strada o 50 minuti di volo) è stata organizzata una “shoura”, cioè un incontro dei rappresentanti del Governo Centrale di Herat con gli anziani, i mullah e i capi dei villaggi circostanti per poter discutere sulle problematiche di maggiore interesse per l’area. Al termine dell’incontro le penne nere hanno provveduto a dotare gli ambulatori locali di medicinali, consegnato materiali per la scuola, vestiti per l’inverno e, infine, hanno offerto il pranzo ai circa 250 convenuti.
di Fausto Coradduzza
