Marsilio (PD): a rischio l’economia montana
"Prima si congela il fondo regionale per lo sviluppo montano
per poter rimodulare criteri e risorse e poi si commissariano
le Comunità montane. C’è da chiedersi che cosa abbia fatto
la montagna per meritarsi tutto questo: mentre gli effetti
della crisi hanno messo in ginocchio soprattutto l’economia
in questa zona, in montagna sono state tolte risorse e bloccati
i programmi e progetti in corso".
Enzo Marsilio, consigliere regionale del PD, si domanda quale
fosse lo scopo nel togliere alcune delle poche agevolazioni
concesse a tutela del presidio demografico dei piccoli comuni
della montagna.
"Come minimo – sostiene l’esponente dell’opposizione – si
accelerano i processi di spopolamento in corso pregiudicando, tra
le altre cose, la sopravvivenza delle piccole attività
commerciali".
Per Marsilio i 300.000 euro recuperati a luglio di quest’anno,
sono sicuramente insufficienti per soddisfare le reali esigenze
dei piccoli esercizi commerciali della montagna.
"Premesso che le risorse non sono ancora arrivate nelle tasche di
chi, con l’acqua alla gola, le sta attendendo con ansia, è
difficile che con soli 80.000 euro per area si possa far qualcosa
di veramente utile. La situazione è a dir poco allarmante e –
dice il consigliere – a dicembre di quest’anno, solo per quanto
riguarda la Carnia, chiuderanno circa 15 attività".
Marsilio chiede a Tondo di fare qualcosa per fronteggiare le
accresciute difficoltà che stanno mettendo in ginocchio
l’economia montana.
"Se si vuole evitare danni irreparabili – conclude il consigliere
– si mettano nella prossima Finanziaria risorse adeguate a
sostegno degli esercizi commerciali della montagna da considerare
ormai dei servizi di rilevanza sociale piuttosto che delle
attività economiche".
