Sabato l’inaugurazione dell’ex albergo Grimani

Torna a risplendere, con la chicca di un restauro secondo i principi della bioarchitettura, l’ex albergo Grimani di Ampezzo, che sarà inaugurato sabato 20 novembre, in attesa che l’attività di affittacamere venga affidata in gestione attraverso un bando dall’amministrazione comunale.

Lo storico edificio è stato dotato di sei camere e due mini appartamenti nella parte anteriore e altri tre alloggi residenziali dietro, il tutto attraverso l’utilizzo della bioarchitettura (senza materiali chimici e sintetici, ma ad esempio usando legno a chilometri zero) da parte del progettista, l’architetto Enrico Gatti.

L’opera è frutto di un percorso durato cinque anni e voluto dalla precedente amministrazione comunale: 1.750.045,53 euro la cifra investita.

Il programma dell’inaugurazione prevede il ritrovo in Piazza Zona Libera alle 11.30. faranno seguito i discorsi di benvenuto del sindaco Michele Benedetti e alle 12.00 del presidente della Giunta regionale Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. Alle 12.15 il taglio del nastro e la visita dei fabbricati col brindisi. Interventi del coro Sot La Nape di Villa Santina.

L’albergo Grimani era presente già nella guida Touring del 1902 ed entrò in disuso completo negli anni Ottanta. Sulla filosofia dell’intervento, l’architetto Gatti spiega che: “L’unico trattamento conservativo ammesso è stata la pittura superficiale con sali di boro, che mantiene il legno nel suo colore naturale, non è nocivo alla salute delle persone e preserva il legno dall’attacco di agenti patogeni, quali funghi, tarli eccetera. Anche tutti i materiali per l’isolamento termico ed acustico sono di origine eco-sostenibile, sono

stati utilizzati, infatti, la fibra di legno, la lana di roccia e la fibra di lino al posto delle schiume poliuretaniche. Particolare attenzione è stata data al recupero delle opere in pietra con interventi di pulitura tramite sabbiature con “garnet” a bassa pressione.

Gli impianti sono del tipo radiante a pavimento a bassa temperatura, per un miglior confort interno ed un uso razionale delle risorse energetiche. I pavimenti interni sono realizzati anch’essi in legno larice trattato solo con oli naturali e le pitture murarie con pigmenti esenti da sostanze chimiche”.