Scuola in montagna, interrogazione di Della Mea

La giunta regionale ha approvato una delibera per il dimensionamento dell’offerta formativa scolastica per l’anno 2011 2012 con una proposta che prevede dei parametri molto più rigidi di quanto prevede la riforma Gelmini e le conseguenti ordinanze ministeriali.

Anche se può risultare comprensibile la necessità di procedere con una riorganizzazione complessiva per il 2011- 2012 delle sedi scolastiche, non si può accettare una proposta che mette a rischio la maggior parte dei plessi scolastici in territorio montano .

“ La proposta dell’assessore regionale Molinaro – ha dichiarato il consigliere del PD Sandro Della Mea – vanifica quanto era stato approvato all’unanimità nel giugno scorso dal Consiglio regionale con un ordine del giorno che impegnava la maggioranza a elaborare una serie di iniziative di salvaguardia e rafforzamento della scuola di montagna . La Giunta regionale farebbe bene a mostrare tanta solerzia n tanti altri casi dove la tempestività sarebbe particolarmente apprezzata. La diligenza dimostrata in questa circostanza rivela solo la solita disattenzione riservata ad un territorio, quello montano, che abbisogna di ben altre attenzioni. Ho chiesto quindi a Molinaro quali siano le motivazioni che hanno ispirato la sua proposta e se non ritenga opportuno introdurre i correttivi necessari per impedire che dei parametri particolarmente restrittivi possano provocare in montagna la chiusura della maggior parte dei plessi scolastici . Mi auguro che , di fronte a questa nuova minaccia , i colleghi Consiglieri Regionali dell’Alto Friuli, in particolare quelli di maggioranza, si attivino , come già accaduto di recente, per esprimere un’azione unitaria in difesa del diritto primario allo studio e che analogamente a tal fine si mobilitino i Sindaci e sorgano dei Comitati Spontanei” .