L’elettrodotto interrato della Secab? Nessuno ne parla
Un elettrodotto completamente interrato che colleghi Würmlach a Paluzza, dall’impatto paesaggistico e ambientale minimo e capace di soddisfare le esigenze energetiche del territorio portando ricadute positive anche dal punto di vista sociale ed economico. Non si tratta di una nuova proposta per risolvere la questione dell’approvvigionamento elettrico della Carnia ma del progetto, proposto da Alpen Adria Energy Line e a cui partecipa Secab, la cooperativa leader, in Carnia, nella produzione e distribuzione di energia elettrica pulita e rinnovabile, che è già stato approvato e che verrà realizzato nei prossimi mesi ma di cui nessuno parla.
“L’attenzione della Regione Fvg – spiega il presidente di Secab, Luigi Cortolezzis – è focalizzata esclusivamente sull’elettrodotto denominato “Pittini-Fantoni” e ora anche Burgo, quasi fosse da realizzare ad ogni costo indipendentemente dal parere dei Comuni e della popolazione. Viene invece dimenticato come anche le realtà operanti in Carnia hanno la capacità di trovare soluzioni in grado di unire benefici economici e rispetto per l’ambiente; l’elettrodotto interrato che realizzeremo, della tensione di 132 kV, ne è la dimostrazione. Stupisce che, invece di essere indicato come esempio da seguire, questo progetto, che comporterà un notevole impegno economico da parte della cooperativa, passi sotto silenzio”.
In merito all’elettrodotto Würmlach-Somplago di 220 kV, che sta invece mobilitando l’attenzione dell’opinione pubblica, Cortolezzis evidenzia come: “Le iniziative messe in atto dalla Regione allo scopo di unire più imprenditori attorno a un unico progetto promettono da un lato di mitigare i costi, ma a beneficio delle sole imprese coinvolte, e, dall’altro, si scontrano violentemente con le necessità espresse chiaramente dal territorio. Tale soluzione è dunque unilaterale e in aperto contrasto con cittadini e istituzioni che avrebbero sicuramente preferito un coinvolgimento di tutti gli attori dell’area interessata attorno al progetto di un unico elettrodotto interrato che avrebbe portato benefici a tutti gli insediamenti produttivi eliminando ogni problematica di tipo ambientale esattamente come farà la struttura Würmlach-Paluzza”.
La presa di posizione di Secab a fianco dei propri soci, delle istituzioni locali e dei cittadini, va dunque intesa nell’ottica di sollecitare l’applicazione degli elementari concetti di sviluppo sostenibile, principi che, in quasi cento anni di storia, hanno contraddistinto l’attività della cooperativa che opera quotidianamente per ammodernare le proprie reti e per migliorare il servizio offerto ai soci.
