A Paularo è di nuovo tempo di Mistîrs
Nella
Val d’Incarojo sabato 28 e domenica 29 agosto si terrà
quello che è considerato l’evento dell’anno a Paularo e
una delle manifestazioni principali dell’estate carnica: Mistîrs,
giunto alla sua quindicesima edizione. La grande festa che rievoca
atmosfere quasi magiche, appartenenti ad un passato, ricco di quella
genuinità e semplicità, allegria e spontaneità
che desiderano ancora farsi strada nel presente.
Anche
quest’anno il programma della manifestazione è estremamente
ricco e vario.
I
festeggiamenti inizieranno già nella giornata di sabato 28.
Nella mattinata si terrà il convegno a cura di Ecomusei FVG
perché c’è da ricordare che il paese di Paularo è
recentemente entrato a far parte del progetto Ecomuseale (vedi articolo sotto).
L’inaugurazione
vera e propria della manifestazione si terrà in Piazza
Nascimbeni, cuore del paese, alle 17.00 con l’immancabile
partecipazione della Filarmonica Nascimbeni, piccolo orgoglio
musicale del paese. Seguirà l’ormai tradizionale sfilata
storica e coinvolgente palio della palla tonchiata organizzato dal
Comune di Bucine e dalla Pro Loco di Ambra (Arezzo) con i quali
scorrono solidi rapporti di amicizia, soprattutto in seguito al
recente gemellaggio degli stessi con il Comune di Paularo. Alle 20.30
si ritorna in piazza con il grande complesso sloveno dei Kraški
Kvintett per ballare insieme in allegria e attendere alle 21.30 il
suggestivo “lancio das pirulas” (cerchi di legno infuocati che
vengono lanciati nella stellata notte paularina accompagnati da
versetti propiziatori) e alle 22.30 il grande spettacolo pirotecnico
che alzerà ancora i vostri occhi al cielo.
Ma
soprattutto non potrete resistere dall’accorrere a Paularo nella
giornata di domenica. Alle 10.00 è prevista l’apertura
ufficiale dei Mistîrs con la sfilata della Filarmonica
Nascimbeni e delle bande austriache di Kartitsch e Kirchbach.
Numerosi
saranno poi gli appuntamenti nel corso della giornata. Ovunque
musica, balli e tavole imbandite dei piatti di un tempo preparati
secondo le ricette tramandate e perfezionate per generazioni, che
fanno da cornice agli abili artigiani impegnati a riprodurre
professioni quasi scomparse: la Valle d’Incarojo si popola di
boscaioli e intagliatori, pastori e casari, fabbri e arrotini,
muratori e falegnami i quali, con il loro ingegno, animano le vie e
le piazze del paese incantando grandi e piccini.
Oltre
alle numerose animazioni che per l’intera giornata animeranno le
vie del paese, ci sarà: il gruppo di Dierico alle 11.00
proporrà la tradizionale fienagione mentre alle 14.00 farà
sfilare il corteo del Corredo, rispolverato dai vecchi cassetti delle
nonne.
Alle
13.30 e alle 15.30, proposta dal gruppo Menàus, ci sarà
invece la menàde, cioè la fluitazione di tronchi
eseguita secondo il metodo tradizionale nelle acque del Chiarsò,
che tiene incollate alle sponde del torrente Chiarsò migliaia
di spettatori.
Alle
14.30 si esibirà in Piazza la banda di Kartitsch mentre alle
16.00 seguirà la sfilata delle Maschere di Ravinis, altro
orgoglio paesano perché testimone del grande ingegno e della
fervida creatività della sua gente.
Per
tutto il pomeriggio si potranno anche effettuare voli panoramici in
elicottero per ammirare dall’alto le bellezze naturalistiche della
Val d’Incarojo.
Alle
17.30 sempre in Piazza ci sarà “Uomini e donne di Paularo
presentano…tosâ, filâ e gugjâ”, l’appuntamento
sorpresa della manifestazione. E per quanti volessero concludere la
giornata in bellezza, dalle 18.30 la Piazza sarà allietata
dalla musica dei Carnia Day che vi terranno compagnia per tutto il
resto della serata.
Primo incontro della Rete degli ecomusei del Friuli Venezia Giulia
Sabato 28 agosto la Rete degli ecomusei del Friuli Venezia Giulia organizzerà a Paularo, in occasione della “Festa dei Mistîrs”, un workshop dal titolo “Educare al patrimonio locale. Ecomusei e musei si confrontano con la comunità e la scuola”. L’incontro, aperto a ricercatori, studiosi e operatori del settore, si propone di valutare i contenuti e le strategie che accompagnano l’azione di due realtà che operano a scale diverse intervenendo a difesa del patrimonio locale, confrontare le modalità operative e definire le collaborazioni che possono essere avviate. Vi prenderanno parte, in qualità di relatori, Roberta Altin (Dipartimento Economia Società Territorio – Università di Udine), Laura De Martino (Area Servizi Culturali – Regione Lazio), Roberta Tucci (Centro Regionale di Documentazione – Regione Lazio) e Laura Carlini (Istituto Beni Culturali – Regione Emilia Romagna).
Si discuterà sulla relazione tra il patrimonio, inteso come insieme di beni culturali e tradizioni, e il territorio, luogo di relazioni, memorie, testimonianze, saperi locali, in risposta alle esigenze della comunità. Scopo degli ecomusei è la conservazione e la valorizzazione di ambienti di vita tradizionali, del patrimonio naturalistico e di quello storico-artistico, dei beni materiali e immateriali, anche attraverso la predisposizione di percorsi sul territorio, oltre alla promozione di attività didattiche e di ricerca tramite il coinvolgimento diretto della popolazione, degli istituti scolastici, delle associazioni culturali, sostenendo di fatto l’attività dei piccoli musei che solitamente si limitano a raccogliere testimonianze della cultura materiale e oggetti un tempo diffusi. Proprio per questo vanno auspicate e promosse sinergie e azioni comuni e favoriti scambi e collaborazioni a tutto vantaggio della conservazione e valorizzazione del patrimonio locale e del suo utilizzo a fini didattici e formativi.
La giornata si articolerà in due momenti e avrà per sede la Sala Parrocchiale di via Marconi: la mattinata (ore 9.30-12.30), aperta al pubblico, verterà sulle relazioni che verranno svolte dagli esperti e dai tecnici individuati; il pomeriggio (ore 14.00-17.00) sarà riservato a due tavoli di lavoro, dedicati a Scuola e Formazione e Ricerca e Partecipazione, in cui prevarrà lo scambio e il confronto, mediante la contestualizzazione dei temi nell’ambito delle specifiche realtà regionali e lo sviluppo di riflessioni più allargate sulle trasformazioni dei modelli ecomuseale e museale e sulle problematiche che tali realtà devono affrontare (patrimonio e didattica, progettazione cooperativa, finanziamenti; pratiche di conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio).
Domenica 29 agosto gli ecomusei del Friuli Venezia Giulia presenteranno le attività e i progetti di cui sono promotori. Nell’ambito della “Festa dei Mistîrs” verranno esposti e fatti degustare i prodotti agroalimentari locali, rappresentati i mestieri tradizionali e le attività artigianali, proposti laboratori ed esecuzioni musicali.
