Combattere la frammentazione fondiaria in montagna

Combattere la frammentazione fondiaria nelle zone montane per evitare “di spaccare e dividere ulteriormente il territorio, indebolendolo ancora di più”. È l’appello lanciato dal consigliere regionale della Lega Nord Enore Picco, che ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale sollecitando a erogare finanziamenti appositi “agli enti che andranno a sostituire le Comunità montane per l’erogazione dei contributi contro la frammentazione fondiaria”. Picco ricorda che “la legge regionale 7 del 1992 nasceva per  favorire l’ accorpamento, l’ ingrossamento e l’ arrotondamento di fondi agricoli e forestali”, e che la legge 13 del 2001 puntava a sua volta a “favorire l’accesso dei giovani all’attività agricola, a evitare la frammentazione delle aziende agricole nelle zone montane, e a promuovere operazioni di ricomposizione fondiaria”. Il leghista aggiunge che “la cabina di regia era stata trasferita nel 2006 alle Comunità montane, che dovevano evitare pericolosi effetti spezzatino. Purtroppo, alcune Comunità montane hanno tralasciato questo compito, e non hanno destinato risorse per evitare la balcanizzazione della nostra montagna.  Oggi, con la soppressione delle Comunità montane e la riorganizzazione del territorio, ritengo doveroso recuperare fondi adeguati per questo obiettivo”. Picco infine conclude: “E’ naturale che io mi aspetti una risposta ferma da parte dell’esecutivo, ma soprattutto ritengo ragionevole che sia il presidente in persona, in quanto espressione del territorio, a prendere in mano la situazione. Io mi metto a disposizione per qualunque confronto o approfondimento. Se non facciamo gioco di squadra, rischiamo di fare harakiri”.