Bcc Carnia e Gemonese, soddisfazione nonostante la crisi

Il Presidente Lucinao Sartoretti, anticipa alcuni dati del bi

Un utile netto pari a 1,832 milioni di
euro con una performance operativa superiore alla media regionale,
nel 2009, per la Bcc Carnia e Gemonese. In crescita il numero dei
soci, che raggiunge 3.107 unità, grazie a 90 nuove iscrizioni
(+2,48 per cento). La raccolta diretta è salita a 173.582
milioni di euro, con un incremento del 3,44 per cento. I depositi in
conto corrente sono cresciuti dell’11,31 per cento. La raccolta
globale ha raggiunto quota 269 milioni, con una crescita del
5,64 per cento. Un risultato economico che il presidente Duilio
Cescutti e gli amministratori (tutti riconfermati) considerano
“adeguato” in un contesto di progressivo deterioramento
finanziario ed economico. Infatti, le difficoltà del tessuto
produttivo locale si ripercuotono inevitabilmente su una banca del
territorio quale è, a tutti gli effetti, la Bcc Carnia e
Gemonese con le sue 10 filiali.

«Le sofferenze lorde si
attestano nella misura molto contenuta, dello 0,69 per cento –
precisa Cescutti -. Anche nel 2009 abbiamo deciso di svolgere
fino in fondo il nostro compito di banca del territorio – afferma
ancora il presidente -, tant’e che ai tradizionali impieghi si sono
affiancate diverse iniziative di sostegno alle imprese, ai lavoratori
e alle famiglie a cui è destinato oltre il 47 per cento degli
impieghi: dall’anticipazione della cassa integrazione, a tasso
zero, a lavoratori di aziende in crisi; a iniziative speciali di
sostegno alla liquidità aziendale; alla moratoria sui mutui
casa in presenza di difficoltà delle famiglie o di situazioni
di cassa integrazione e precarietà del lavoro».

Una novantina di iniziative di
carattere sociale, sportivo, ricreativo e artistico (tra l’altro, è
stata rinnovata la convenzione con il Museo carnico di Tolmezzo per
il restauro di varie opere d’arte) hanno ricevuto il sostegno della
Bcc.

Il patrimonio aziendale si è
rafforzato superando i 25 milioni di euro con una crescita del 10,39
per cento, grazie all’utile e all’incremento delle riserve.
Il patrimonio dell’azienda è destinato a rimanere una
garanzia per il futuro, che si presenta ancora incerto, ma
non blocca la crescita della Bcc Carnia e Gemonese. Nel Piano
strategico 2010-2012, infatti, è prevista una prudente
espansione territoriale verso sud.

L’assemblea è stata anche
l’occasione per tributare il giusto omaggio alla memoria del
direttore Flavio Lavaroni, scomparso prematuramente il 6 febbraio
scorso. Dal primo maggio è stato assunto l’udinese
quarantaseienne, Gabriele Bellon che, coadiuvato da 47 collaboratori,
avrà il compito di rilanciare gli obiettivi della banca,
nonostante la sfavorevole congiuntura economica e sociale in atto.

L’assemblea, infine, ha confermato il
Collegio sindacale che resta composto da: Giancarlo Veritti
(presidente), Romana Nassimbeni e Giacinto Pellegrino.