Confindustria: accelerare l’avvio della “nuova” Agemont
A Tolmezzo, nella sede di Confindustria della Delegazione, gli imprenditori hanno fatto il punto dell’attuale condizione dell’economia montana: la situazione delineata è in parte ancora di difficoltà, soprattutto nell’ottenimento dei finanziamenti e per i ritardi sui pagamenti; per contro qualche segnale di ripresa comincia ad arrivare dalle piccole e medie imprese del territorio montano; alcuni imprenditori hanno parlato anche di rilancio degli ordinativi.
In un contesto così delineato diventa ancora più cruciale che la “nuova”Agemont spa diventi al più presto operativa.
Com’è noto, a partire dal luglio dell’anno scorso la Regione ha acquisito la totalità del capitale sociale dell’Agemont nel quadro di una operazione diretta a rilanciarne l’attività per poter utilizzare con il massimo dei benefici consentiti i fondi comunitari ed evitare la sottoposizione per la sua attività al regime degli aiuti di Stato.
Con la legge finanziaria 2010 sono state di conseguenza ridefinite le finalità di Agemont in relazione alla sua configurazione di realtà “in house” nei confronti della Regione, con riferimento in particolare allo svolgimento, per conto della Regione, di attività dirette alla promozione di nuove iniziative economiche nonché di iniziative di supporto ed assistenza finanziaria ed in materia di innovazione, ricerca ed uso di macchinari e strumentazioni tecnologiche.
Quindi si sono prefigurate le condizioni per valorizzare Agemont quale rinnovato strumento per le politiche di sviluppo della montagna a servizio in particolare del rafforzamento innovativo delle piccole e medie imprese.
“La montagna non può attendere ancora – precisa il Capo della Delegazione di Tolmezzo di Confindustria, Federico Gollino -. Agemont è uno strumento centrale delle politiche economiche a supporto della crescita del tessuto della piccola e media impresa. Per questo il nuovo assetto operativo va rapidamente definito con la formalizzazione dello statuto e la definizione dei nuovi organi statutari che siano rappresentativi della realtà imprenditoriale della montagna”.
“L’obiettivo – prosegue Gollino – che la nuova Agemont è chiamata a perseguire, con la collaborazione degli imprenditori della montagna, è quello di contribuire alla crescita imprenditoriale della montagna. In questa logica tre sono le direttrici che andranno seguite: quello di servizio alle imprese, quello di incubatore di imprese innovative e, soprattutto, quello di finanziaria di partecipazione e di assunzione di garanzie”.
“Proprio in relazione all’importanza di questi compiti per lo sviluppo della montagna – aggiunge Gollino – è necessario che si passi senza indugio dalle indicazioni programmatiche e dai buoni propositi ai fatti”.
Se lo sviluppo della vicenda “Agemont” sta lanciando segnali incoraggianti, qualche perplessità rimane invece sul fronte degli stanziamenti per lo sviluppo della montagna, ancora fermi presso le casse dei Comuni della Carnia: la Delegazione ha già in più occasioni sollevato il problema degli oltre 100 milioni di Euro che si auspica siano a breve sbloccati per dare una spinta significativa alla ripresa economica.
I“Siamo comunque fiduciosi – rileva Gollino – che la tenacia degli imprenditori locali unita alle politiche per il rilancio dell’economia daranno a breve riscontri positivi”.
