Piano socio-sanitario regionale, no del PD di Gemona

Si è riunito di recente il direttivo del PD di Gemona per esaminare il Piano Socio Sanitario Regionale. E’ emersa una decisa contrarietà ad un Piano che non basandosi sull’analisi dei bisogni mette a rischio i livelli raggiunti e preclude ogni possibilità di miglioramento delle condizioni di tutela della salute dei cittadini. Per guardare poi al futuro dell’ospedale di Gemona, nonostante gli emendamenti approvati in suo favore, ancora non si danno certezze, visto che si rimanda il tutto a uno studio di fattibilità, come previsto dall’ex art.21 della L.R. 13/ 95, legge che andrebbe abrogata immediatamente.
Piuttosto, si sblocchino le assunzioni, attualmente congelate, previste per il buon funzionamento dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Friuli,  tenuto presente che per mettere in difficoltà le strutture basta svuotarle  del personale strategico. .
Il Piano Socio Sanitario Regionale proposto si preoccupa di consolidare i  plessi ospedalieri provinciali a scapito degli ospedali periferici e non rafforza il collegamento in rete delle strutture territoriali a garanzia di una maggior ottimizzazione dei servizi territoriali e di base, come ad esempio l’assistenza domiciliare e l’attività di prevenzione.
In conclusione dei lavori il Consigliere Regionale Sandro Della Mea  ha evidenziato  l’importanza che hanno le strutture ospedaliere dell’Alto Friuli che, insieme,  oltre a garantire una risposta concreta ai cittadini della montagna offrono un servizio adeguato anche alla zona collinare. Nessun amministratore avveduto può mettere in discussione i risultati positivi ottenuti in questi anni.  Si può solo proseguire con l’ottimizzare le risorse per migliorare i servizi.Â