Siagri ospite a Roma dei Giovani Imprenditori di Confindustria

Sviluppo vertiginoso, acquisizioni all’estero, idee innovative, prodotti iper-tecnologici: sono tante le ragioni per cui Roberto Siagri, amministratore delegato della Eurotech spa di Amaro, è stato invitato a Roma dal Comitato Sviluppo d’Impresa dei Giovani Imprenditori di Confindustria presieduto da Domenico Zonin, a parlare della sua azienda a testimonianza di un’industria italiana capace di espandersi a livello internazionale. All’elenco dei motivi di interesse del case history Eurotech il presidente dei Giovani imprenditori di Udine Enrico Accettola, prodigatosi per la realizzazione di questo incontro, ne ha aggiunto però un altro: “la stoffa imprenditoriale di Siagri, con la sua apertura di vedute e le sua lungimiranza strategica. Al di là di tutto, è sempre l’uomo a fare la differenza”.  

In effetti, l’uomo-imprenditore Siagri ha affascinato la platea romana, dispensando punti di vista mai banali sul concetto di crescita aziendale. Da subito ha fatto piazza pulita dell’etichetta che si vorrebbe applicare alla Eurotech, ovvero di modello di impresa italiana “che compra all’estero e che non viene comprata”. La questione non sta in questi termini: “Rendiamoci conto che, nel mercato globalizzato, tutto è in vendita. Come si compra, così si deve pure accettare l’idea che la nostra azienda possa un giorno venire comprata. Ciò che conta è l’impresa in sé, in quanto macchina capace di generare valore per gli azionisti, per le persone che vi lavorano e per il territorio circostante”.

Ed ancora. Siagri ha indicato le strade da seguire per lo sviluppo. “Ci si espande se un’impresa ha soldi o se riesce a trovarli, magari attraverso il private equity, beninteso che non è obbligatorio crescere. Dipende dal settore o dal business. Nel mio caso, se i concorrenti stranieri arrivano in Italia, è giocoforza andare per noi a sfidarli sul loro terreno all’estero. Si badi bene però che internazionalizzare non significa trascurare il locale. L’azienda si deve globalizzare come prodotto ma deve restare localizzata nelle relazioni con la clientela”.

Il presidente di Eurotech ha invitato poi i giovani imprenditori ad aprirsi al cambiamento “che non va temuto, ma affrontato a viso aperto per volgere il vento a proprio vantaggio. Ripararsi e proteggersi non serve a niente. La migliore difesa resta l’attacco. Anche nel settore della tecnologia spinta, ci sono sempre opportunità. Talvolta si può perdere una battaglia, ma ce ne sono tante altre che si possono vincere. Basta crederci”.  

Il tempo, come spesso avviene in questi casi, è stato tiranno. I Giovani Imprenditori avrebbero avuto il piacere di intrattenersi con Siagri anche su altre tematiche e, alla fine della riunione, non è restata altra soluzione che darsi appuntamento ad un secondo incontro in autunno. “Noi – ha spiegato Domenico Zonin – lo invitiamo molto volentieri, perchè, al di là dell’effervescenza del personaggio, non capita tutti i giorni di confrontarsi con un imprenditore che, portando la sua esperienza e la sua visione non localistica dell’economia, ci  permetta di aprire e approfondire orizzonti e scenari di cui non sempre abbiamo piena consapevolezza”.   

“Siamo stati orgogliosi – ha commentato il presidente Enrico Accettola – che il nostro Gruppo di lavoro, sotto il coordinamento di Michele Vanin, abbia promosso questa iniziativa così riuscita. E’ la testimonianza della credibilità, del prestigio e della visibilità che anche a livello nazionale ci stiamo ritagliando.  Avendo visitato la sua azienda con i Giovani udinesi non ho avuto dubbi che Siagri, con la sua capacità di guardare il mondo a 360 gradi e la sua brillantezza, potesse catalizzare l’attenzione di tutti i giovani imprenditori delle altre territoriali nazionali”.