Operazione “Basura”, i Carabinieri di Tolmezzo e Buja arrestano tre giovani

Le indagini erano scattate nella primavera del 2018 da parte dei militari del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Tolmezzo e della locale Stazione allorquando, nel corso di controlli di routine su alcuni giovani consumatori di stupefacenti già noti, gravitanti nell’area della stazione delle autocorriere del capoluogo carnico, si rinvenivano alcune piccole quantità (pochi grammi) di eroina, sostanza peraltro di pessima qualità ma per questo motivo ancora più pericolosa, fino a poco tempo prima non presente in tale ambito. Le indagini avevano poi portato, nei primi giorni di maggio 2018, all’arresto di Gabriele Vittorio Jurilli, giovane poco più che ventenne, fermato nei pressi della propria abitazione di Udine e trovato in possesso di oltre 60 grammi di eroina proveniente dall’area di Mestre e destinata in gran parte al mercato tolmezzino. In quel contesto l’operazione venne nominata “THE LAST DANCE”. Di qui la presa di conoscenza che alcuni giovani, già prima dediti all’uso di cannabinoidi, avevano fatto un triste”salto di qualità cadendo nel vortice degli oppiacei, molte volte, come accertato, accompagnato da benzodiazepine, metadone e altre sostanze di somministrazione farmaceutica. Al termine dell’operazione i sequestri, compresi i piccoli recuperi, da singoli consumatori ammontava a quasi 70 grammi.

Se solo apparentemente, il flusso di tale sostanza in Tolmezzo e nei comuni a sud dello stesso capoluogo di fatto sembrava attenuarsi, nell’agosto dello stesso 2018 lo stesso personale dell’Arma procedeva al sequestro a carico di persone al momento ignote, di un involucro contenente oltre 4 grammi di eroina, tempestivamente abbandonati sul pavimento di una corriera della SAF al suo arrivo presso l’autostazione di Tolmezzo, verosimilmente attesa la “segnalata” presenza in quel luogo dei militari dell’Arma in borghese.

Ma la svolta avveniva la sera del 30 gennaio scorso: gli uomini dell’Arma di Buja entravano in possesso di circa 30 grammi di eroina, verosimilmente dello stesso tipo dei precedenti sequestri e ascrivibile alla disponibilità di Nicolas Lostuzzo, giovane 20enne del posto, che da quel momento veniva attenzionato agli investigatori del N.O.R.M. e dagli stessi, successivamente, tratto in arresto in data 20 febbraio, nei pressi del casello autostradale di Udine Sud, in quanto trovato in possesso di ulteriori 30 grammi di eroina nonché di un bilancino di precisione.

E proprio presso lo stesso casello autostradale, con analoga operazione chirurgica che il personale dell’Arma del capoluogo carnico aveva tratto in arresto in data 2 febbraio 2018, Morgan Polo, giovane di 18 anni già noto ai militari dell’Arma per precedenti penali, il quale veniva trovato in possesso di circa 20 grammi di eroina e di un bilancino di precisione.

In tale ambito veniva accertata la pericolosità dello stupefacente di tipo oppiaceo al quale, oltre ad una minima quantità di principio attivo, venivano aggiunte altre numerose sostanze al fine di aumentarne peso e volume con grave pericolo per l’incolumità fisica e psichica degli assuntori.

Elementi comuni dei suddetti sequestri di eroina, ammontanti al momento a oltre 150 grammi, erano oltre alla provenienza univoca dall’area di Mestre, già tristemente nota per analoghi fatti di cronaca, il basso costo della stessa acquistata a 10/15 euro a grammo e rivenduta a 40 euro al dettaglio e lo scarso principio attivo che unito alla già richiamata mescolanza di sostanze di taglio, presentano un serio e attestato pericolo per il consumatore, da qui il nome dato all’operazione “BASURA” tradotto dallo spagnolo “SPAZZATURA”.

I Carabinieri segnalano ancora una volta, come l’apporto di alcune famiglie abbia consentito un più veloce monitoraggio del preoccupante fenomeno dell’espansione dell’eroina nell’Alto Friuli, mettendo in condizione i militari del N.O.R.M. della Compagnia di Tolmezzo, della locale Stazione e di quella di Buja di disarticolare in un tempo ragionevolmente breve questo canale di approvvigionamento con alcune operazioni tra di loro non collegate ma che presentano, nei loro protagonisti principali, la comune conoscenza di soggetti terzi, a loro volta consumatori, che fungono da “trait-d’union” tra le realtà tolmezzina, bujese e udinese.

Sui particolari contenuti delle suddette operazioni, i militari dell’Arma mantengono il più stretto riserbo non escludendo ulteriori sviluppi.

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