Il consigliere Fvg Sibau: «Costo del pellet triplicato, bisogna intervenire»

“Il caro energia ha portato le famiglie a gestire situazioni economiche pesanti e se non riusciamo a intervenire rapidamente rischiamo il collasso”.

È quanto evidenzia in una nota il consigliere regionale di Progetto Fvg/Ar Giuseppe Sibau, ribadendo quanto affermato all’indirizzo della Giunta regionale durante i lavori odierni del Consiglio regionale, sollecitando così un’azione di sensibilizzazione nei confronti del Governo, “affinchè ci siano degli interventi tampone a favore delle famiglie”.

L’occasione di confronto è arrivata durante il Question time, con la risposta all’interrogazione presentata da Sibau e incentrata sugli aumenti subiti dall’energia e dalle materie prime utilizzate per il riscaldamento domestico.

“Con il sentore dei primi aumenti – sottolinea il consigliere – molte persone hanno acquistato stufe e caldaie a pellet, con un incremento delle vendite di tali impianti, tra gennaio e maggio 2022, pari al 28/30%, in ragione di una spesa per il riscaldamento notevolmente ridotta rispetto a quella degli impianti a metano”.

“È accaduto però che nei mesi di luglio/agosto non ci fosse disponibilità di pellet per provvedere all’approvvigionamento invernale, combustibile ricomparso in vendita solo nelle settimane di settembre, con un costo triplicato rispetto all’anno precedente: oggi – spiega ancora Sibau – per un sacco da 15 chili ci vogliono 11/13 euro rispetto ai 4 euro di un anno fa”.

Il consigliere di maggioranza ricorda quindi l’incremento subito dalla corrente elettrica e le ricadute negative anche su quanti, favorendo una scelta di rispetto dell’ambiente, hanno acquistato autovetture elettriche o ibride, “con un aumento che in meno di un anno ha più che triplicato il prezzo dell’energia elettrica, passato da una media di 0,25 euro per Kw/H a quasi 0,8 euro per Kw/H, quanti hanno comprato auto elettriche e ibride rinunciano alla ricarica, perché costa il doppio rispetto a un pieno di benzina o gasolio”.

“A fronte di tutto ciò – conclude Sibau – gli stipendi non sono minimamente aumentati e mi auguro che l’annunciato tavolo tecnico di istituzione regionale per lo sviluppo della filiera del legno, possa portare a una soluzione di contenimento del costo di pellet e biomasse e che allo stesso tempo ci sia da parte della Giunta regionale, un’azione di sensibilizzazione nei confronti del nuovo Governo”.