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Vaccini, da lunedì i primi test su 50 famiglie campione in Friuli

Venerdì alle 10.00 presso la sede del Dipartimento di Prevenzione di Udine si è svolta la prima riunione della task force attivata per gestire il piano straordinario che è stato denominato “vaccinare-sì”. Si è deciso innanzi tutto che tutte le azioni verranno gestite insieme da Regione FVG, ASUIUD e AAS 3, con la collaborazione delle Università di Udine e di Trieste.
Della task-force fanno parte:
– La Direzione dell’Area Promozione Salute e Prevenzione della Regione
– Le Direzioni delle Aziende Sanitarie di Udine e di Trieste
– I due Dipartimenti di Prevenzione ed i Distretti
– La Pediatrica dell’Ospedale San Daniele-Tolmezzo e la Clinica Pediatrica di Udine
– Il Professore di Igiene dell’Università di Udine, prof. Brusaferro, che è anche il coordinatore del programma Cure Sicure della nostra Regione
– Il Professore di Igiene dell’Università di Trieste, prof. D’Agaro, che è esperto virologo
– Il Presidente della Conferenza dei Sindaci e i rappresentanti dei Sindaci del Distretto medio Friuli
– è stata chiesta anche la partecipazione di rappresentanti del cittadini (Cittadinanza Attiva)
(presenti all’incontro del 21 aprile: Arnoldo, Benetollo, Borghi, Brianti, Cattani, D’Agaro, Del Negro, Gallo, Iob, Fabbro, Forgiarini, Miceli, Nocerino, Pascolo, Paravano, Perna, Pischiutti, Sacher, Sigon)

Il DIRETTORE GENERALE AAS3 BENETOLLO RISPONDE ALLE DOMANDE FREQUENTI

Chi è questa persona che a Treviso è sospettata degli episodi dei finti vaccini?
“Abbiamo parlato con i medici e con le altre assistenti sanitarie che hanno lavorato con lei in questi anni, fin dal momento della assunzione a novembre 2009, e tutti ci dicono che era una giovane assistente sanitaria seria, attiva nelle riunioni tecniche e con conoscenze del tutto adeguate. Chi le è stato vicino è ancora incredulo e non riesce a capire cosa possa essere successo. Abbiamo sentito anche mamme medico e mamme infermiere, cha hanno vaccinato con lei i propri bambini negli scorsi hanno e non si erano insospettite”.
Ma c’è qualcuno che dice che anche il suo bambino non aveva pianto, quando era stato vaccinato da lei, e ci sono stati casi di varicella e parotite in zona, negli scorsi anni…
“Col senno di poi, è ovvio che adesso vengono tutti i dubbi. La verità è che, come tutti noi che abbiamo avuto bambini piccoli e li abbiamo portati a vaccinare ben sappiamo, non tutti i bambini piangono, quando vengono vaccinati; la grande maggioranza non ha alcun effetto collaterale, neanche quell’arrossamento e quel ponfo che pure possono capitare abbastanza spesso. E sappiamo bene che anche quando le vaccinazioni sono regolari qualche caso di malattia può capitare, su migliaia e migliaia di bambini. E’ importantissimo che tutti vengano vaccinati anche per questo, proprio perché così i pochi bambini che non possono vaccinarsi per malattie serie e i pochi bambini che non rispondono al vaccino siano comunque protetti da contagio”.

Allora voi pensate che il problema sia insorto dopo il suo trasferimento fuori Regione ad inizio 2016?
“Al momento non abbiamo motivo di pensare che nel nostro territorio abbia “fatto finta” di vaccinare, ma le vaccinazioni sono una cosa troppo importante per la salute dei singoli bambini e della popolazione nel suo insieme per basarsi su impressioni. Per fortuna ci sono esami che possono fugare ogni dubbio e darci certezze in tempi brevi”.
Che cosa è stato deciso nella riunione della task force?
“I medici dei Dipartimenti di Prevenzione di Udine e della AAS 3, in collaborazione con la Cattedra di Igiene dell’Università di Udine, che gestisce anche il programma “cure sicure” della nostra Regione, hanno predisposto oggi un piano di campionamento, su base rigorosamente scientifica.
I prelievi del sangue (si tratta di semplici prelievi, normali) verranno fatti già la prossima settimana, a partire da lunedì 24 su un campione rappresentativo delle diverse fasce di utenti e tipologie di vaccinazione, cosicché già alla fine della settimana prossima potremo sapere se anche da noi c’è stato qualche problema e quindi intervenire oppure no. Lunedì quindi inizieremo a chiamare alcune famiglie, circa una cinquantina, per chiedere la disponibilità a fare questo prelievo. Le analisi verranno effettuate presso centro riferimento regionale per la sorveglianza virologica delle malattie prevenibili da vaccino, diretto dal prof. Pierlanfranco D’Agaro, dell’Università di Trieste”.
E se si scoprisse che questa Assistente Sanitaria aveva “truccato” le carte anche da noi?
“La task force nella riunione di oggi ha già iniziato ad organizzare le contromisure: meglio lavorare per niente che trovarci impreparati. Se risultasse che una parte dei nostri bambini non è stata vaccinata, già dalla settimana successiva, quella che inizia il 2 maggio, inizieremo a richiamare le famiglie per completare i cicli vaccinali con dei “buchi”.
Ma già in questi giorni ci sono mamme e famiglie in ansia, e chiedono informazioni certe…
“Un’altra importante decisione che è stata condivisa fra tutti è quella di garantire la massima trasparenza e informazione. Per questo nella task force sono presenti in prima persona rappresentanti dei Sindaci e abbiamo chiesto la partecipazione anche a Cittadinanza Attiva. Già oggi la presenza del Presidente della Conferenza dei Sindaci della AAS 3, dott. Borghi, è stata importante per tenere ben saldo al centro l’esclusivo interesse delle famiglie. Le vaccinazioni sono un tema importante, e i cittadini hanno diritto di sapere, di essere informati e di scegliere con la propria testa.

Per questo abbiamo attivato diversi canali di informazione:
1. entro oggi stesso sul sito internet della AAS 3 ( www.aas3.sanita.fvg.it ) e, a brevissimo, anche su quello di ASUI-Udine, attiviamo un mini-sito dedicato, in cui pubblichiamo tutte le informazioni e ci sarà anche una “sezione FAQ” con le più frequenti domande e risposte
2. sempre da oggi è attiva una casella e mail dedicata a cui si possono inviare le proprie domande: vaccinaresi@aas3.sanita.fvg.it
3. chi vuole, si può anche iscrivere al servizio whatsaas3 (le istruzioni sono sul sito internet dell’azienda) che da qualche tempo è attivo, e ricevere così sul proprio telefonino gli aggiornamenti
4. abbiamo infine attivato un numero verde, che sarà attivo dalle 17.00 alle 21.00 di tutti i giorni, inclusi sabati e festivi: il numero da chiamare è 800 423 445. Abbiamo scelto l’orario serale e la copertura anche dei giorni festivi anche per facilitare le famiglie, pensando che sia l’orario più comodo”.

E quanto costerà tutto ciò?
“Per le famiglie sarà tutto gratis, ovviamente, ci mancherebbe altro. La spesa per eseguire gli esami che abbiamo programmato è contenuta. Se invece si dovessero rifare delle vaccinazioni i danni potrebbero essere rilevanti, ma a questo penseremo dopo. Adesso il criterio che stiamo seguendo è esclusivamente quello di garantire la massima sicurezza per i cittadini”.