Lo Stadio Friuli incorona una grandissima Gemonese regina di Supercoppa

L’indimenticabile stagione della Gemonese si arricchisce di una nuova perla.

La squadra giallorossa del presidente Pino Pretto, già vincitrice della Coppa Italia di Eccellenza e terza in campionato dopo aver a lungo mantenuto il secondo posto, si è imposta nella Supercoppa battendo 4-0 il Cjarlins Muzane (già sconfitto in Coppa e neopromosso in serie D) nella partita disputata nell’inimitabile scenario dello Stadio Friuli di Udine.

Grandi protagonisti Tommaso Nardi, autore delle tre reti, e il portiere Omar Tusini, che ha respinto due calci di rigore in meno di 5 minuti, ma tutta la squadra si è espressa al meglio nonostante una stagione intensa e interminabile.

Pino Pretto re di coppe

La Gemonese, priva in panchina dello squalificato allenatore Fabio Pittilino (che ha sofferto in tribuna passeggiando nervosamente), è partita fortissimo, segnando con il bomber Nardi al 3′ (entra in area e con un preciso pallonetto beffa il portiere avversario) e al 7′ (gran rovesciata).

Il Cjarlins prova a reagire e al 36′ chiede il gol dopo un colpo di testa di Fabbro respinto da Tusini forse quando la palla era entrata in porta. Un caso da Var.

Nel finale del primo tempo si esalta proprio Tusini: al 42′ fallo in area di Persello su Fabbro, rigore che batte quest’ultimo e il portiere giallorosso respinge in due tempi.

Il primo rigore parato da Tusini nella ripresa di Ezio Seravalli (dalla pagina Facebook della Gemonese)

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Grande Omar

تم نشره بواسطة ‏‎Ezio Seravalli‎‏ في 13 مايو، 2017

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In pieno recupero presunto intervento falloso di Cargnelutti su Moras e altro rigore (generoso) fischiato dall’arbitro: alla battuta va Osso Armellino ma ancora una volta Tusini respinge, questa volta tuffandosi sulla sua sinistra.

Al “Friuli” anche i giovani calciatori gemonesi

La ripresa si apre con l’ennesima prodezza di Nardi, che con un’altra spettacolare rovesciata porta i suoi sul 3-0 al 48′.

La partita di fatto finisce qui, con il Cjarlins Muzane inevitabilmente demotivato (e in 10 dall’87’ per l’espulsione di Nastri, autore di un fallo su Tocchetto) e la Gemonese che controlla fino al fischio finale, trovando anche il poker al 90′ con Cargnelutti, che ruba palla al portiere avversario e segna a porta vuota.
Poi il via ad una nuova grande festa per quella che è la squadra più vincente nella quasi centenaria storia giallorossa.

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