Distribuito nelle scuole il libro sui fucilati di Cercivento

La Provincia di Udine, grazie alla disponibilità e alla collaborazione del Comune di Cercivento, ha ristampato la pubblicazione “Sameavin animes dal Purgatori – 1916 la decimazione di Cercivento” con l’intento di distribuirlo alle scuole superiori.
L’iniziativa sarà presentata martedì 23 maggio alle 11.30 in Provincia alla presenza del Presidente Pietro Fontanini, del sindaco di Cercivento Luca Boschetti e del giornalista Luciano Santin. “Consegniamo questa pubblicazione nelle scuole superiori della Provincia di Udine affinché gli studenti conoscano e approfondiscano questa tragica vicenda, una ferita ancora aperta risalente al primo conflitto mondiale e il cui ricordo è ancora vivo tra le popolazioni della Carnia” commenta Fontanini.

Le pagine della pubblicazione sono estratte da un volume della collana di Storia Contemporanea del Friuli curato da Gian Paolo Leschiutta e raccontano la fucilazione di quattro alpini dell’Ottavo Reggimento, appartenenti alla 109a compagnia del battaglione Monte Arvenis avvenuta a Cercivento il 1 luglio del 1916. I militari si rifiutarono di eseguire un ordine suicida – conquistare la Cima Cellon, sopra il passo di Monte Croce Carnico -, proponendo di attaccare di notte, con il favore della nebbia, invece che in pieno sole e senza copertura di artiglieria. Un tribunale speciale giudicò ottanta persone in poche ore: si trattò, nei fatti, di una decimazione. Le richieste di riabilitazione avanzate da discendenti degli alpini fucilati, sono però state sistematicamente respinte (motivazione base: dev’essere l’interessato a firmarle).

Dal caso dei “Fusilâz di Çurçuvint”, oggetto di tre libri, e di prese di posizione della politica (anche il Consiglio provinciale di Udine ha approvato un ordine del giorno per la riabilitazione) ha preso le mosse una proposta di legge per la restituzione dell’onore a tutti i giustiziati (sul modello di altre nazioni) il cui testo è stato approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati ma è stato stravolto dal Senato. Un altro schiaffo a questi alpini e alle loro famiglie.

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